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15/06/2015
Una 'multa' per chi usa il reflettometro appropriato

No di Diabete Italia  al progetto della Regione Piemonte

Netta opposizione da parte di Diabete Italia alla proposta fatta circolare dalla Regione Piemonte e che sarà discussa martedì 16 giugno in Commissione regionale Diabete. «Si tratta in grande sintesi di una 'multa' per le persone con diabete che vogliono usare il sistema di monitoraggio della glicemia che il Medico gli ha prescritto e che si sono abituate ad utilizzare», riassume il Presidente di Diabete Italia Salvatore Caputo.

La proposta prevede che le farmacie piemontesi, debitamente remunerate, distribuiscano gratuitamente le 'strisce' per lo strumento vincitore del secondo lotto della gara Consip ma chiedano a chi usa un altro sistema di pagare di tasca sua la differenza (per esempio 20 o 25 centesimi a striscia) fra i due prezzi. Si parla anche di delegare alle Farmacie oltre alla distribuzione 'in nome e per conto' delle ASL, iniziative di educazione sanitaria «che sono di assoluta competenza dei team diabetologici», fa notare Caputo.

Egidio Archero, Vicepresidente di Diabete Italia, e Presidente di Fand, che ha lanciato per prima l'allarme su questa proposta, si dichiara «risolutamente contrario a questo ennesimo tentativo di intervenire amministrativamente sull'appropriatezza della prescrizione – cuore della relazione fra Medico e Paziente – e di far pagare alle persone con diabete le contraddizioni che esistono ma che tocca alle Amministrazione risolvere e gestire».

Con responsabilità, Diabete Italia ha, già da tempo, proposto al Ministro della Salute e alle Regioni di ridurre il costo dell'automonitoraggio sia con una prescrizione appropriata e responsabile, sia equiparando i prezzi pagati da diverse Regioni per lo stesso presidio (che attualmente hanno una variazione del 50-100%). Come dimostrato da uno studio di farmaco-economia, questa soluzione offrirebbe ai Servizi Sanitari regionali un significativo risparmio mantenendo l'appropriatezza delle prescrizioni, non obbligando le persone a cambiare periodicamente il sistema di misurazione e lasciando il giusto incentivo all'innovazione e all'attività delle Case. «Fand propone per il Piemonte un generale ribasso dei prezzi di rimborso dei presidi, mantenendo la distribuzione attraverso le farmacie con l'utilizzo del sistema web-care che in altre regioni permette un risparmio del 15-20% tra il materiale prescritto e quello ritirato. Risparmio stimato: 7 milioni di euro annuali», dice il Presidente di Fand Egidio Archero.

Il Coordinamento delle Associazioni di persone con diabete del Piemonte (CAPeD) ha scritto una lettera all'Assessore alla Salute della Regione Piemonte esprimendo la sua contrarietà al metodo adottato dall'Assessorato. Il Coordinamento si è rammaricato di non essere stato consultato preventivamente: «Siamo disponibili a collaborare, ma non siamo sicuramente disponibili a subire passivamente alcun provvedimento che venga giudicato iniquo o peggiorativo nei confronti degli attuali livelli di cura, non accetteremo nulla che comporti la destabilizzazione della terapia delle persone affette da diabete» è scritto nella lettera firmata dal Presidente del Coordinamento Ezio Labaguer.

Scarica il testo della lettera scritta dal Coordinamento delle Associazioni del Piemonte all'Assessore alla Sanità.

Scarica il testo della lettera scritta da Fand all'Assessore alla Sanità.


 
 
 
 
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