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Complicanze a distanza

La neuropatia periferica (detta anche somatica o distale) è probabilmente la complicanza specifica più frequente del diabete. Diciamo ‘probabilmente’ perché è difficile da diagnosticare. Se abbiamo solo due occhi e due reni, abbiamo invece milioni di terminazioni nervose. Se la neuropatia (pare incidendo sui capillari  che alimentano la guaina che avvolge i nervi) ne danneggiasse anche la metà, difficilmente ce ne accorgeremmo.

Inoltre, i sintomi della neuropatia periferica (che colpiscono soprattutto i nervi più lunghi e quindi quelli che arrivano al piede, alla parte inferiore della gamba e, più di rado, alle mani) sono aspecifici: una puntura di spillo, una sorta di piccola scossa elettrica ogni tanto. Sintomi che, soprattutto all'inizio, passano subito e magari non si ripresentano più per giorni.

Il sintomo più comune della neuropatia è poi il venir meno della sensibilità. E questo potrebbe essere visto dal paziente come un miglioramento. Si pensa: "Finalmente quelle scarpe non mi fanno più male", "Posso camminare sulla sabbia che scotta", senza considerare che questo avviene per colpa della neuropatia.

Per questa ragione, periodicamente, il Team effettua uno screening, cioè un test, su tutti i pazienti diabetici. Sono test molto semplici, tesi a misurare la capacità dei terminali nervosi più lontani (la pianta e le dita del piede) di avvertire un contatto, una variazione di temperatura e una vibrazione (ci sono infatti terminali nervosi specifici per ciascuna di queste variabili). A volte si valuta anche il modo di camminare della persona e la sua capacità di tenersi in equilibrio. 

La ‘postura’ il modo di camminare e di stare in piedi è infatti insieme causa ed effetto nella sindrome detta del piede diabetico. Si perde sensibilità e quindi si cammina in modo diverso, ma questo facilita la formazione di calli che possono rompersi e infettarsi senza dare dolore.

Perché è importante diagnosticare per tempo una neuropatia? Prima di tutto perché la persona con neuropatia periferica rischia di sviluppare ulcere e infezioni al piede che potrebbero risultare difficilissime da curare (e quindi dovrà stare attento a indossare scarpe larghe e comode, a non camminare mai a piedi nudi, non mettere i piedi a contatto con fonti di calore, ispezionare ogni giorno il piede alla ricerca anche del minimo arrossamento o taglio). In secondo luogo perché la neuropatia, oltre a essere un problema in sé, è associata a una maggiore probabilità di insorgenza di altre complicanze specifiche del diabete (soprattutto nefropatia e retinopatia).

Cosa si può fare? Guarire la neuropatia è impossibile. Si può cercare di rallentarne la progressione migliorando nettamente l’equilibrio glicemico. In questi anni si stanno sperimentando, con qualche successo, delle terapie in grado di moderare la sintomatologia delle forme più avanzate e dolorose di neuropatia periferica. La neuropatia è una ragione in più per smettere di fumare. Raccomandazione importante: se è vero che un bicchiere di vino a pasto può essere utile in generale, chi ha la neuropatia l’alcol deve proprio dimenticarlo in tutte le sue forme.

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