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Io ho il diabete e anche…

"Ma io non ho solo il diabete. Ho anche…", pensano in molti quando leggono questi o altri articoli 'sul diabete'. È vero. Pochi hanno 'solo' il diabete di tipo 2. Ma questa non è una buona ragione per trascurare il diabete che – ben gestito – ha sempre riflessi positivi sull'andamento delle altre malattie.

Molte persone, soprattutto nella terza età, oltre al diabete devono affrontare altri problemi di salute. Moltissimi hanno problemi di pressione o di cuore o di circolazione, per non parlare delle complicanze specifiche del diabete. Tre concetti valgono per quasi tutte le malattie croniche: per prima cosa parlarne sempre. È importante illustrare al diabetologo tutti i problemi di salute (e viceversa parlare del diabete agli altri specialisti). Alti livelli di zucchero nel sangue modificano (quasi sempre in peggio) il funzionamento di molti organi e viceversa alcune patologie possono avere un impatto sulla terapia del diabete o sul suo andamento.

In secondo luogo gli stili di vita consigliati alla persona con diabete sono ideali anche per quasi tutte le altre patologie croniche. Adottarli sarà in alcuni casi sarà più facile in altri più difficile ma è sempre molto importante.

In terzo luogo assai di rado la terapia del diabete ostacola o altera l'efficacia delle medicine assunte per altre terapie mentre avviene non di rado il contrario. In particolare questo val per le malattie che prevedono l'utilizzo per lungo tempo di cortisonici.

BPCO Bronco Polmonite Cronica Ostruttiva (enfisema, bronchite cronica, asma bronchiale) è una patologia molto frequente soprattutto ma non solo fra gli ex fumatori. La persona con BPCO è invitata a perdere peso (per diminuire il 'carico' sul cuore e sui polmoni) e a fare esercizio fisico per aumentare il tono muscolare e respirare meglio e migliorare la circolazione. Nelle fasi medie della BPCO l'esercizio fisico sarà per forza di cose limitato, ma non dovrebbe essere abbandonato. Le terapie con cortisonici potenzialmente innalzano la glicemia, molto poco se sono inalati, in modo significativo se assunti per bocca, ancora di più se somministrati attraverso iniezioni o infusioni endovena. L’effetto iperglicemizzante dipende dal tipo di farmaco utilizzato e dalla dose. Alcuni cortisonici hanno una durata di 6 o 12 ore. Lo schema terapeutico del diabete dovrà quindi essere costruito sulla base dello schema terapeutico della BPCO.

Osteoporosi. Qualcuno afferma che l'osteoporosi è una complicanza del diabete. Certamente questa condizione è più frequente e forse più seria fra le persone con diabete. L'osso della persona con diabete si rimodella in modo diverso dagli altri. Una osteoporosi non grave non richiede la sedentarietà Tutt'altro! Camminare all'aria aperta migliora sia il metabolismo dell'osso sia la sua corretta costruzione (le ossa continuano a formarsi e riformarsi), mantiene esercitato il senso dell'equilibrio (riducendo il rischio di cadute) e i raggi del sole aiutano la fissazione del calcio. Perdere peso ovviamente riduce il 'lavoro' delle ossa e potrebbe avere anche un effetto diretto sul problema.

Tumori. Ebbene sì, anche molti tumori sono ormai condizioni croniche. Molte persone hanno superato un tumore o lo stanno tenendo sotto controllo. Certo, durante una chemioterapia non è facile mantenere l'equilibrio glicemico e in certe situazioni è giusto concentrarsi sulla minaccia più pressante, ma nella gran parte delle situazioni le terapie per i tumori e quelle per il diabete sono perfettamente compatibili. E vanno ambedue seguite. Sia per una questione di principio – dopo aver lottato contro il 'male del secolo' (scorso) non ci si vorrà far fermare da un piede diabetico? – sia perché una nefropatia diabetica può ostacolare l’effetto della terapia prescritta dall'oncologo.

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