-----

Gli obiettivi di Diabete Italia

Ai suoi strumenti tradizioni: Conferenza Nazionale delle Associazioni e Giornata Mondiale del Diabete, Diabete Italia aggiunge il Censimento delle Associazioni, le iniziative nel campo della formazione dei Volontari e un impegno per la creazione di Coordinamenti regionali in grado si stimolare le Regioni a recepire e applicare il Piano Nazionale Diabete.

I progetti in corso cercano di inserirsi a vari livelli e in stretta sintonia in quanto stanno facendo Associazioni e Società Scientifiche in un panorama molte volte fotografato che può essere riassunto in due concetti:

  • non vi è classifica nei confronti internazionali del progetto Dawn2 che veda l’Italia sopra i livelli medi. Senza eccezione si trova sempre nel 50% inferiore del parametro considerato. Colpisce particolarmente il 18% degli intervistati che si ritiene discriminato a causa del diabete, dato che non ha riscontro negli altri Paesi esaminati e ha per questo sollevato l’attenzione dell’IDF;
  • la qualità percepita dell’assistenza diverge dalla qualità oggettiva delle cure;
  • è giusto presidiare l’aspetto strettamente medico ma occorre affrontare l’intera catena del valore: la diagnosi e l’accesso, la prescrizione e l’aderenza, il paziente e la sua famiglia.

In questo contesto sono più importanti che mai l’unità e la coerenza: unità fra Società Scientifiche e Associazioni del Volontariato, unità fra le Associazioni stesse e coerenza nel delineare alcuni punti sui quali concentrare gli sforzi di tutti.

Censimento
Uno dei primi frutti a brevissimo è la messa on line di un vero Censimento delle Associazioni Italiane fra persone e fra genitori di minori con diabete. Sono oltre 370 e censirle è il primo passo per dare loro la visibilità necessaria presso le persone con diabete le istituzioni.

Formazione
Nel giro di pochi anni le Associazioni sono divenute la pietra angolare di ogni possibile contrasto alla erosione dell’assistenza. Le Associazioni hanno la veste e la volontà ma non sempre possiedono tutti gli strumenti per svolgere questo ruolo. La Conferenza Nazionale delle Associazioni sarà dedicata alla formazione della classe dirigente dell’Associazionismo italiano insieme a molti altri interventi locali e nazionali.

Coordinamenti regionali
Iniziano a circolare ripensamenti sulla struttura federale data alla Sanità nel 2001. Nonostante questo sviluppo, nel futuro prevedibile l’assistenza alla persona con diabete si potrà difendere quasi solo a livello regionale. Non ci si illuda: politici e alti funzionari sono stati maestri nell’utilizzare le divisioni e le rivalità fra Associazioni per governare indisturbati. Solo la nascita di Coordinamenti o Federazioni capaci di rappresentare, in modo democratico e trasversale alle Associazioni nazionali, la maggior parte delle Associazioni presenti nel territorio può dare una speranza di riuscita alle richieste delle persone con diabete. È bene essere chiari al riguardo: sedersi intorno a un tavolo non è facile ma le Associazioni che non collaborano attivamente alla nascita (o, dove esiste, alla vita) di un Coordinamento devono chiedersi se stiano realmente perseguendo l’interesse dei loro soci. Entro l’anno la maggior parte delle regioni Italiani dovrà avere un Coordinamento fra le Associazioni.

Piano Nazionale Diabete
Nel Piano Nazionale Diabete tutti possono trovare un modello di assistenza non più costoso ma solo più razionale e basato sulla migliore evidenza. Non c’è nulla da inventare o da sperimentare. Si tratta solo di confrontare la realtà con questo modello e decidere un certo numero di azioni correttive immediate ed efficaci. L’obiettivo minimo per il 2014 è di far recepire ufficialmente il Piano nella legislazione di tutte le Regioni e Province Autonome. Ma si tratta solo di un primo passo: molto più importante è adottare nei fatti le raccomandazioni del Piano. E in questo il ruolo dei Coordinamenti fra le Associazioni è basilare.

Presenza nel dibattito
Anche nel 2014 prevedibilmente la realtà vedrà mille momenti di attrito: discriminazioni, mancati accessi a farmaci, presidi o cure specialistiche.
Allo stesso tempo occorrerà presidiare il dibattito a livello nazionale e nelle Regioni. Attraverso una versione potenziata del suo web Diabete Italia punta a essere un momento di informazione e di formazione per tutte le persone che hanno a cuore l’assistenza alla persona con diabete.

Detto da noi
Questa collana di libretti di divulgazione affronta diversi aspetti del diabete partendo da un’ampia ricognizione dei problemi e delle soluzioni trovate da persone con diabete di ogni età e regione. Questi libretti saranno distribuiti alle Associazioni e attraverso i Centri.

Diabete e lavoro
Quanta poca attenzione alla vita delle persone con diabete in età lavorativa!
Diabete Italia si sta impegnando per standardizzare al livello più alto le conoscenze e i protocolli d’azione dei Medici Competenti. Su questa base si potranno affrontare in modo organico problemi che la comparsa più precoce del diabete di tipo 2 e vite lavorative più lunghe porranno non solo ai giovani adulti con diabete di tipo 1.

Giornata Mondiale del Diabete
Il successo della edizione 2013 conferma l’importanza della ‘Giornata’ come momento di attenzione e di sensibilizzazione soprattutto a livello territoriale. Intendiamo affrontare la sfida data dai considerevoli spazi di miglioramento a livello nazionale.

Conferenza Nazionale del Diabete e Campagna di Comunicazione Sociale
L’esperienza fatta in questi anni conferma che la Conferenza Nazionale del Diabete può svolgere un ruolo politico nazionale solo a partire da una significativa attività istituzionale. È passato il tempo – e questa considerazione vale anche per le Campagne di Comunicazione Sociale – in cui era sufficiente ‘dare testimonianza’.

Diabete Italia sta sempre di più diventando il punto di aggregazione del ‘mondo diabete’ e un’opportunità per affrontare ‘tutti insieme’ i problemi che questa malattia determina alle persone. Ma occorre anche considerare come il diabete non sia solo un problema di buone pratiche in Sanità. Davanti al peso prevedibile ma non previsto, delle malattie croniche lo Stato tende a ritrarsi dai suoi impegni, tende ad ‘arrendersi’. Diabete Italia milita quindi non solo per dare delle garanzie in più alle persone con diabete, ma per rivendicare il rispetto del contratto sociale.

Logos
Diabete Italia Onlus
c/o Legalitax Studio Legale e Tributario, Via Flaminia, 135 – 00196 Roma - C.F. 97332370580 - P.I. 12150181001
info@diabeteitalia.it - webmaster: www.uela.it
AMD OSDI SIEDP SIMG A.G.D. ITALIA Aniad Diabete Forum