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Dalle Raccomandazioni alle Leggi

L’azione di lobbying etico di AGD Italia, sostenuta da Diabete Italia, va oltre il risultato, importante, del Documento Strategico e mira a trasformare in norme cogenti e valide in tutta Italia le best practice in materia di somministrazione dei farmaci a scuola. Estendendo inoltre l’approccio definito anche per altre patologie croniche.

L’obiettivo è trasformare le ‘buone pratiche’ in norme applicate in tutta Italia. Passare insomma dalla buona volontà del singolo insegnante o dirigente scolastico alla effettiva e ‘automatica’ esecuzione del diritto allo studio. Diritto che prevede garanzie di sicurezza e di accoglienza anche all’alunno con diabete o con altre patologie croniche (asma ed epilessia per fare solo due esempi).

Il primo e unico riferimento normativo nazionale sul tema è ad oggi quello pubblicato nel 2005 da parte del Miur e del Ministero della salute delle Raccomandazioni per studenti che necessitano di somministrazione di farmaci a scuola.

Il secondo passo è rappresentato ovviamente dal Documento strategico presentato nel 2013 il cui nome completo chiarisce la natura più ampia ed esaustiva: Documento strategico di intervento integrato per l’inserimento del bambino, adolescente e giovane con Diabete in contesti scolastici, educativi, formativi al fine di tutelarne il diritto alla cura, alla salute, all’istruzione e alla migliore qualità di vita.

Il Documento strategico è stato presentato in Senato il 7 novembre 2013, recepito nell’ordinamento di 4 Regioni (Sicilia, Abruzzo, Umbria e Calabria) e presentato in diversi incontri nel corso della Giornata Mondiale del Diabete 2014 e non ha certo esaurito la sua validità.

Non si tratta però ancora di una norma cogente. È un'opportunità che la singola famiglia e soprattutto la singola scuola può cogliere o meno. Inoltre affronta solo la situazione dell’alunno con diabete. Negli scorsi anni iniziative simili sono state portate avanti dalle Associazioni che si occupano di asma, di epilessia e di altre condizioni croniche dell’età evolutiva.

Ministero della Salute e Miur hanno quindi creato un Comitato Paritetico presieduto dalla dirigente del Miur Speranzina Ferraro.

L’obiettivo del Comitato è definire una norma condivisa per tutte le situazioni in cui un alunno con una patologia cronica deve seguire una terapia e/o può trovarsi improvvisamente in una situazione critica: diabete di tipo 1 ovviamente così come asma ed epilessia.

Questa norma potrebbe prendere la forma di un Decreto Legislativo da condividere in Conferenza Stato Regioni e quindi esecutivo in tutta Italia.

Il Comitato Paritetico è a buon punto potendo lavorare su documenti già redatti per impulso delle associazioni dei pazienti e si avvantaggia di uno studio realizzato da Istat su dove e come si somministrano i farmaci a scuola.

Questa rilevazione condotta nel 2014 in quasi 20 mila scuole primarie e secondarie di 1° grado, statali e non statali, rileva richieste e modalità organizzative adottate dalla scuola per la somministrazione di farmaci ad alunni affetti da patologie croniche.

Una legge nazionale supererebbe così una situazione che vede lo stesso diritto difeso da dozzine di documenti con diversa forza (dalla Legge Regionale alla circolare dell'assessorato o della Asl) e in modo diversi. Tempi? Forse l'iter potrebbe già partire nel novembre 2015.

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