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Dawn2: desideri, bisogni e modi di vivere il diabete

Dawn2, amplia lo studio originale Dawn ed è il primo studio del genere ad assumere un approccio a 360 gradi, intervistando non solo pazienti, ma anche famigliari, Infermieri, Nutrizionisti, Medici di Medicina Generale e Specialisti.

La valutazione degli atteggiamenti, dei desideri e delle esigenze delle persone e degli Operatori Sanitari coinvolti nella cura del diabete è una parte essenziale e importante per favorire il miglioramento della cura incentrata sul paziente. Lo studio originale DAWN come il successivo studio DAWN Youth e le iniziative DAWN Mind indicano come le sfide psicosociali che i soggetti con diabete devono affrontare presentino ostacoli significativi nella cura della condizione quotidiana. Le aree interessate sono l’autogestione, l’aderenza alle terapie, l’accesso all’assistenza e il coinvolgimento nella cura. DAWN2, iniziativa di partnership globale per il miglioramento della cura del diabete incentrata sulle persone, amplia lo studio originale DAWN ed è il primo studio del genere ad assumere un approccio a 360 gradi, intervistando non solo pazienti, ma anche famigliari, Infermieri, Nutrizionisti, Medici di Medicina Generale e Specialisti. In Italia lo studio è stato condotto da un gruppo di esperti locali con il coivolgimento di importanti stakeholder e con il patrocinio, fra gli altri, di Diabete Italia.
Nel nostro Paese è stata condotta un’indagine su un totale di 905 persone, tra cui 504 con diabete tipo 2, 121 famigliari e 280 Operatori Sanitari coinvolti nella prestazione di cure a persone con diabete tipo 2. L’impatto psicologico del diabete così come emerge dallo studio è significativo: oltre metà del campione soffre di stress associato al diabete e il 18% presenta segni di lieve depressione. Quasi una persona su cinque lamenta di essere discriminata a causa del suo diabete. Lo stress si estende alla famiglia. Il 42% dei famigliari di persone con diabete associa al diabete un notevole carico emotivo e in oltre la metà dei casi i timori sulla salute del famigliare generano un elevato livello di stress. In particolare i famigliari non sanno come aiutare la persona con diabete (solo un famigliare su cinque ha partecipato a un programma di formazione sul diabete). Per quanto riguarda gli Operatori Sanitari i dati che colpiscono di più sono che, mentre il 37% pensa che la Sanità sia ben organizzata per la gestione delle malattie croniche, uno su due pensa che al diabete si dovrebbe assegnare una priorità più elevata e oltre il 62% è convinto che rendere più disponibile una formazione autonoma sul diabete contribuirebbe a ridurre il carico emotivo determinato dalla malattia.
In prospettiva il programma DAWN2, unitamente ai suoi partner italiani, avvierà una serie di attività per accrescere la consapevolezza sui risultati oltre che per migliorare la cura dei pazienti con diabete con un’attenzione sulla persona.

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